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Fabrizio in "La vita in Diretta" Rai 1, 31/01/2014
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Fabrizio ha 17 anni, circa dieci anni fa è stato colpito da una rarissima malattia, a tutt'oggi ancora di natura ignota.
Prima era un bambino come tutti gli altri, con un sogno: giocare a calcio e magari un giorno far parte della sua squadra del cuore : La Juventus,  ma purtroppo questa malattia gli impedisce di coordinare i movimenti. Fabrizio ha avuto tappe dello sviluppo normali sino all'età di 6 anni, dopo di chè si ha la comparsa di perdita di equilibrio , viene per cui eseguita la RMN la quale evidenziava atrofia cerebellare, viene posta la diagnosi di
Atassia di natura ignota.
A Febbraio, Fabrizio Pinna dovrà partire per gli Stati Uniti d’America in direzione Maryland, dove è situato l’unico centro al mondo specializzato in malattie rare: il NIH, National Human Genoma Reascarch Istitute, di Bethesda.
 Per Fabrizio e la sua famiglia questa non sarà una vacanza. I medici americani sottoporranno Fabrizio, sua sorella e sua madre Francesca Cavassa a una serie infinita di esami clinici di ogni tipo, anche quelli che non sono stati fatti in Italia. 
Sì, perchè su Fabrizio è rimasta un’ombra, quella del vaccino. “Noi non sappiamo esattamente cos’ha Fabrizio – ha detto sua madre Francesca – so solo che i problemi sono sorti dopo il vaccino che ha fatto a 6 anni. 
Uno specialista in vaccini ci ha dato una lista di esami da fare, ma nessun medico italiano ha mai voluto prenderla in considerazione. Hanno sempre detto che i vaccini non c’entrano, ma noi vogliamo solo capire cos’ha Fabrizio”. Non c’è rabbia nella voce di Francesca Cavassa, solo una grande forza. E non c’è voglia di accusare nessuno o di fare delle crociate: in gioco c’è la vita di un ragazzo che ha diritto a sapere perchè sta male e se c’è una cura. Per questo si continua a cercare qualcuno disposto a fare questi esami. “L’atassia è una malattia genetica e abbiamo puntato sempre su questo – ha detto Francesca – ma il genoma di Fabrizio è agli studi e fino ad oggi non hanno trovato nessuna anomalia. Com’è possibile che una malattia genetica si manifesti senza anomalie genetiche? Noi vogliamo solo capire. E vorremmo l’aiuto dello stato”.